dentromeunvuotocosmico
Non ci sei.
E i polmoni,
son più neri.
Mi manchi?
No.
Che assurdità.
Solo che…
Le labbra,
son più secche.
Le mani,
sono più fredde.
Mi manchi?
No.
Smettila,
di dire idiozie.
Ma…
Le ginocchia,
tremano.
Gli occhi,
ti cercano.
Ma tu non ci sei.
Non ci sei mai.
Mi manchi?
Mh.
Solo…
Fa freddo,
da quando non mi stringi.
Piango,
da quando sei andato via.
Bevo,
da quando ti ho visto con lei.
Mi manchi?
Forse.
Può darsi.
Ma non tu.
Tu, no.
Il tuo sorriso,
quello mi manca.
E i tuoi baci.
Le tue carezze.
Le tue chiamate.
I tuoi messaggi.
Questo,
mi manca.
Ma tu,
tu non puoi mancarmi.
Sai com’è,
sei dentro me.
E non può mancare
qualcuno di così presente nella sua assenza,
capisci?
No.
Ancora non hai capito.
Mi manchi?
Cazzo, si.

miamerestisenonfossimestessa.

(02:31 ed io mi ritrovo a pensare a lui. Fantastico!)

dentromeunvuotocosmico
Quando uno è arrabbiato dice cose che spesso non pensa. È una reazione spontanea, è nell’indole di ogni uomo. Quando uno è arrabbiato cerca le frasi che possono il più possibile ferire la persona a cui sono dirette. Ma in realtà, a conti fatti, a litigio terminato, sta più male la persona che ha ricevuto quelle frecce avvelenate o colui che le ha scagliate?
L. N. Seneca  (via tuprendimilemani)

Bella merda

(via quellecomemenonlesceglienessuno)

Colui che le ha scagliate, merda.